L’associazione
“Laureati-Dimenticati”, presieduta e ideata
da Antonella Cucchiara, nasce dall’improcrastinabile
esigenza di non tollerare oltre l’attuale condizione
in cui versano i soggetti laureati nell’ambito del
territorio nazionale e, per quel che ci riguarda, della
regione Sicilia.
I
giovani laureati non sono più valorizzati
Nella
media dell'Ue25 livelli di istruzione più elevati
assicurano ai giovani maggiori probabilità di occupazione.
Non in Italia, dove invece il tasso di occupazione dei
giovani laureati si riduce al 50,2% (il più basso
in assoluto, inferiore di oltre 25 punti percentuali a
quello medio dell'Ue25). L'Italia è l'unico Paese
europeo nel quale il tasso di occupazione dei laureati
è inferiore a quello dei coetanei con un livello
di istruzione inferiore. E tale fenomeno si ingigantisce
nelle aree del mezzogiorno. Preoccupante appare il livello
di disoccupazione o “sottoccupazione intellettuale”
(come una sorta di demansionamento!) dei laureati. Consistente
risulta essere la quota dei laureati siciliani altrettanto
significativa risulta la quota di disoccupati all’interno
della forza lavoro iper formata:segno di un mercato del
lavoro asfittico, privo al suo interno di iniziative imprenditoriali
capaci di accogliere tali risorse umane.
Sono
migliaia i laureati-disoccupati, giovani e meno giovani.
Essi rappresentano un esercito”fantasma” che
è giunta l’ora che si renda visibile agli
occhi di tutti e cominci a lottare per rivendicare i propri
diritti. I giovani laureati, le migliori risorse del Paese,
non sono più valorizzati e si vedono in buon numero
costretti ad emigrare, a rimanere fuori dalla realtà
produttiva o ad accontentarsi di un impiego precario o
di gran lunga inferiore al titolo raggiunto.
Oggi,
soprattutto in Sicilia, il laureato è paradossalmente
da annoverarsi tra le “categorie svantaggiate”,
tra i soggetti a rischio indigenza. Da oltre un decennio,
infatti, non si bandiscono più concorsi riservati
a tali soggetti. La P.A. è, da questo punto di
vista, “blindata”. Il settore privato, poi,
si è saturato e continua a saturarsi da sé!
Così, durante questi stessi anni, hanno preso vita
forme anomale di pseudo-ingresso nel mondo del lavoro
che non hanno fatto altro che alimentare nei soggetti
coinvolti false speranze e illusioni che mai sono giunte
a concretizzarsi.
Non deve coglierci l’imbarazzo se usciamo allo scoperto
per rivendicare (civilmente, certo!) il nostro irrinunciabile
diritto al lavoro, diritto costituzionalmente garantito
e perciò spettante a tutti i cittadini. Vergognoso
è invece stare zitti.
Per queste ragioni fondamentali
L'associazione
ha le seguenti finalità:
1)
favorire e promuovere l’inserimento stabile nel
mondo del lavoro di soggetti laureati e residenti nella
regione Sicilia;
2) rilanciare la figura del “SOGGETTO
LAUREATO” come capitale umano “pregiato”
e come soggetto immediatamente spendibile sul territorio
regionale sottraendo lo stesso dal rischio di “esclusione
sociale” cui è stato fortemente esposto nell’ultimo
decennio;
3) recuperare all’interno della
P.A. le tradizionali forme di assunzione quali l’indizione
e il successivo svolgimento di idonee procedure concorsuali
mirate a coprire i vuoti del proprio organico, ex art.
97 della Costituzione e ripristinare,così, un sistema
basato sulla meritocrazia;
4) garantire l’inserimento lavorativo
dei soggetti laureati tenendo conto delle competenze acquisite
in virtù del titolo di studio conseguito;
5) promuovere azioni mirate al riconoscimento
e alla valorizzazione delle capacità lavorative
dei laureati presenti sul territorio regionale come scelta
strategica di fondo per lo sviluppo locale, in ossequio
al principio di sussidiarietà;
6) vigilare e intervenire concretamente
affinché, nell’ambito delle libere professioni,
vengano applicate le norme deontologiche volte a garantire
visibilità e adeguato trattamento economico ai
giovani professionisti che prestano collaborazioni a vario
titolo all’interno di studi privati;
7) organizzare convegni, corsi, attività
di consulenza e di formazione del personale o quant'altro
sia utile per favorire l'approfondimento o divulgare la
conoscenza di tutti gli argomenti relativi alle finalità
dell'associazione.
Con
la creazione della suddetta associazione contiamo di “reclutare”
un numero sempre crescente di soggetti che, in possesso
dei requisiti di accesso alla stessa, la smettano di continuare
ad aspettare un aiuto che non arriverà mai e si
decidano, invece, a diventare propositivi.